14 luglio 2023

Gantt Agile

Venerdì, mattina.
Arriva una telefonata al numero che non dovrebbe essere di pubblico dominio: "Buongiorno Fabio, sono Chiara (incomprensibile) dello Head Hunter internazionale (altrettanto incomprensibile).
Head Hunter: cacciatore di teste, l'ennesimo inglesismo che sta a indicare quei professionisti che cercano "specialisti" per le aziende.
"Per una importante azienda (non può che essere importante) nostra cliente cerchiamo un professionista Gantt Agile. Le interessa?"

Abbozzo una risposta: "Vorrei quanto meno capire cosa/chi Lei cerca".

Lei: "Cerchiamo un professionista che conosca la tecnica Gantt Agile e che la possa praticare", plurale majestatis a parte, lei va giù con le mirabolanti caratteristiche dell'ambiente di lavoro informale, ma efficiente, della azienda leader mondiale nel suo settore, della attitudine dei candidati a flessibilità e prestazioni eccellenti e bla, bla, bla...".

La fermo e punto i piedi: "Mi senta, Chiara... io faccio il PM dai tardi anni 90 e la tecnica Gantt Agile la sento invocare da Lei per la prima volta. Mi vuole spiegare cosa è?".

Lei: "Ahh! Ma se Lei (io) non conosce Gantt Agile, allora Lei (io) non è un professionista abbastanza qualificato e bla, bla, bla...".
Giobbe, il Santo della "Pazienza", viene in mio soccorso...

Allora io le rispondo: "Chiara, la cosa che Lei sta cercando non esiste. La cosa che Lei cerca è un miscuglio di cose appartenenti a piani diversi e per certi aspetti in concorrenza. Capisco che Lei sta leggendo una nota emessa da una fantomatica "azienda cliente", che se essa fosse davvero leader mondiale nel suo settore non cercherebbe questa cosa. Chiarito questo, forse Lei sta cercando una persona in grado di redarre un diagramma di Gantt, e allora chiunque Le chiederebbe di sapere se uno (diagramma), ogni giorno, ogni tanto, quanto a lungo... oppure Lei cerca un professionista in grado di esercitare il Project Management in modalità Agile, che le chiederebbe perchè Agile e non Waterfall e chi l'ha deciso e perchè e che durata temporale prevista ha questa cosa, quanto a lungo il candidato potrebbe essere impiegato in questo...".

Non potendo e non volendo somministrare alla ignara Chiara un corso accelerato di Project Management, l'ho salutata e le ho augurato un buon fine settimana.
Tutto quanto sopra mi dimostra una perdita progressiva, e in accelerazione, di onestà intellettuale, precisione e serietà.
Pur educato, il bla, bla, bla... rimane tale.
Pur travestite da "Azienda leader mondiale nel suo settore", le menzogne rimangono tali.
Resa attraente in qualsiasi modo si voglia, la fuffa è sempre fuffa.

Questo non è il fermaglio della collana, è il sigillo di garanzia su tutto quello che si può dire sulla "setta" dei CEO nati "in quella Università" e sulla fuffa aziendale.

Probabilmente la povera Chiara ha rimosso subito la lezione, perché non era scritta sul suo copione aziendale.

L'espressione "Gantt Agile" è un ossimoro ingegneristico che fa accapponare la pelle a chiunque abbia mai gestito un cantiere o una linea di produzione.
È l'equivalente tecnico di chiedere un "ghiaccio bollente" o un "cerchio quadrato".

Per il gusto della precisione metto a nudo l'assurdità di quello che mi è stato chiesto:

- Il "diagramma di Gantt" è lo strumento principe dell'approccio "Waterfall" (a cascata) di Project Management.
È rigidità pura, pianificazione sequenziale e predittiva: la fase B inizia SOLO quando è finita la fase A.
Semplificando al massimo, chi deve impostare lo scafo di una nave, non può fare l'interior design finché l'acciaio non è saldato.
C'è una sequenza logica e temporale ferrea.
- La metodologia "Agile" nasce nel mondo del software, per gestire l'incertezza assoluta.
Non pianifica a lungo termine con i diagrammi di Gantt; lavora per "sprint" brevi, accetta il cambiamento continuo dei requisiti e rilascia prototipi continuamente.

Mettere insieme le due parole rivela che l'azienda "leader mondiale", e la head hunter che leggeva un foglietto, non avevano la più pallida idea di cosa stessero cercando.
Volevano la botte piena e la moglie ubriaca: la rassicurazione visiva e rigida del Gantt da mostrare al cliente e la flessibilità, che spesso viene usata come scusa per sfruttare la gente o coprire la disorganizzazione, dell'Agile.

Il dramma vero è che questa totale mancanza di onestà intellettuale e competenza tecnica viene spacciata per "modernità" ed "eccellenza".
Chiara e i suoi committenti sono l'ingranaggio perfetto di quel sistema che abbiamo descritto: manager che creano parole d'ordine vuote per vendere consulenze inutili, selezionatori che ripetono a pappagallo termini di cui non conoscono il significato, e aziende che saltano perché non hanno più la capacità operativa minima, ma in compenso hanno l'ambiente "informale e dinamico".

La resistenza a questa deriva è l'unica difesa rimasta per mantenere un briciolo di serietà nel mondo del lavoro.
E' una miseria quotidiana, il filo conduttore è sempre lo stesso: la guerra della competenza reale contro il vuoto a perdere del bla bla bla.

C'è stato un tempo in cui l'Italia produttiva era guidata da persone che sapevano quanta materia serviva per fare un tubo e quanti giorni servivano per varare una nave.
Stiamo arrivando alla situazione in cui esiste solo PowerPoint.

Fate attenzione, là fuori...